I TRULLI IN PUGLIA
I trulli di Puglia, strutture note in tutto il mondo per la loro bellezza ed unicità, rappresentano uno degli esempi più straordinari dell'architettura popolare italiana. Diffusi su tutto il territorio pugliese, raggiungono la massima concentrazione ed espressione artistica nella Valle d'Itria. Entrando in questa zona, contraddistinta da morbide ondulazioni collinari coperte di vigneti e di verdi macchie di boschi, rigata da bianchi muretti a secco, punteggiata da case bianche con una bruna copertura a cono, il turista, anche il più distratto, ha la sensazione di essere entrato in un territorio senza tempo, quasi magico. Il
territorio a cavallo delle province di Bari, Brindisi e Taranto, comprendente i comuni di Martina
Franca, Locorotondo,
Cisternino, Alberobello,
Noci, Putignano e Castellana,
è caratterizzato da uno
spettacolo unico al mondo. La valle d'Itria con i suoi vigneti ed
oliveti, la Selva di Fasano con i suoi boschi di pini e di quercie, sono
ampiamente disseminati di trulli, ora isolati, ora più vicini, con i loro
muri bianchi di calce, i loro tetti bruni sui quali spiccano il pinnacolo ed i
simboli (magici e cristiani) tracciati col latte di calce.
I PINNACOLI Ogni trullo termina con un pinnacolo di forma diversa ognuno con un proprio significato. Per alcuni la loro origine risalirebbe al culto orientale del Sole, secondo il quale si ponevano sulle case pietre con forme strane che si ritenevano cadute dal cielo e provenienti dal sole. Per altri essi hanno solo una funzione ornamentale o costituivano lo stampo o il marchio del maestro trullaro per distinguere il suo lavoro da quello di altri.
I SIMBOLI Gli antichi abitanti ponevano sulle loro case i disegni corrispondenti a riti che i popoli primitivi celebravano nella Selva come segno di buon auspicio. Ci sono vari tipi di simbologia: segni magici, pagani e cristiani, monogrammi, sigle, emblemi. In genere la loro cura veniva tramandata da padre in figlio e tuttora vengono periodicamente affrescati sempre con latte di calce.LA STRUTTURA Il trullo è interamente costruito a secco. Sul muro perimetrale, a pianta circolare o quadrangolare, si erge il cono. Gli elementi della struttura interna a cerchi sovrapposti vanno diminuendo di raggio fino alla cima, dove una pietra completa la 'cannela'. All'esterno sono sistemate le 'chiancole' che fanno scivolare le acque piovane che di solito vengono canalizzate in pozzi situati sotto il trullo.Quasi sempre è presente il 'tavolato', un ripiano in legno che consente di utilizzare lo spazio del cono come deposito o posto letto, a cui si accede mediante una scala a pioli. LE ORIGINI Il trullo, creatura del sole e del vento nasce nell'anno 1000, ma i primi reperti in terra di Puglia risalgono al XVI secolo. L'origine rimane incerta, anche se ormai si tende sempre più a confermare l'ipotesi che vede o intravede nell'incontro tra due culture, est ed ovest, l'origine di queste leggendarie e quanto mai misteriose costruzioni. L'attaccamento alla terra ed una vita costruita sul lavoro legano con la dovuta distanza i "Dolmen" e i "Menhir" ai trulli diventati nel tempo un perfetto sistema architettonico ingrado di sopperire a esigenze pratiche, non pratiche e a proprio modo spirituali. I "trullari" erano tecnici altamente specializzati. Dopo aver bonificato I campi limitrofi ed aver recuperato e conservato le pietre necessarie, procedevano alla costruzione innalzando le "parieti" (muri)portanti, su una pianta quadrata, a secco senza usare la malta.
Si ovviava così a questioni economiche, impiegando l'enorme quantità di pietre calcaree a disposizione nel territorio, ma soprattutto a questioni di vita pratica: i muri tirati su a secco, infatti, permettevano di godere di una temperatura costante grazie a camere d'aria formatesi tra una pietra e l'altra in grado di assorbire l'escursione termica. Le mura interne venivano intonacate con l latte di calce (in seguito anche quelle esterne), creando una pellicola invalicabile per qualsiasi specie di insetti e per dar luce agli interni poco illuminati dalle piccole finestre. La trasformazione del vano interno da quadrato a circolare richiedeva grande abilità. Tra le mura esterne ed interne si creava uno spazio che doveva essere riempito daterriccio e sassi o eventualmente sfondato per ricavare ulteriore superficie per vani letto o nicchie. All'interno lo spazio è regolato da leggi che rispecchiano semplicità e funzionalià. Il soggiorno e la sala da pranzo si fondono in un'unica stanza, in cui il forno, essendo quasi esterno, non surriscalda l'ambiente. Il fumo è convogliato alla cappa attraverso la volta a cupola che talvolta ospita soppalchi in legno, come magazzini di olio e alimenti per I locali principali. Costruire una cupola-cono sul nulla come sospesa è la grande magia che fece unici nella storia Brunelleschi e la Sua cupola e illusionisti discreti e "miscreduti" I trullari.
Pietre su pietre disegnano anelli concentrici che decrescono verso un foro in alto. All'esterno le "chiancarelle" (lastre calcaree di sette centimetri), si dispongono sulla semisfera allungata, inclinandosi verso l'esterno, e sul pavimento come rivestimento. È su questa nuova superficie che una creatività di non facile fruizione si esprime attraverso disegni di latte di calce. Celebravano una personalissima e distintiva spiritualità fatta di segni (croci, navi, trifoglio, sezioni di cerchio), forse afferenti allo zodiaco, alla cabala, pagani o semplicemente biblici-religiosi, legati all'immagine di Maria o di Gesù Cristo (tesi oggi giudicata più probabile). Fra le cupole vi sono ripiani usati per essiccare fave, fichi, pomodori. Il foro in alto viene chiuso da un monolito circolare su cui si innalzerà il Pinnacolo, sferico o circolare forse eredità d'oriente, degli adoratori della Pietra Azzurra, caduta dal cielo, figlia del Sole e delle Stelle.
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