ALBEROBELLO
Su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo, è Alberobello. Sul colle orientale vi è la città nuova con caratteristiche architettoniche moderne; sull'altra sommità, disposta ad occidente, si allineano i "trulli", in un agglomerato urbano suddiviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi Monumenti nazionali e da dicembre 1996 riconosciuti dall'U.N.E.S.C.O. Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il paesaggio agrario è
caratterizzato da una folta vegetazione di mandorli e ulivi che prospera
su un terreno carsico. E' dalle rocce calcaree stratificate che, sin dalla
nascita di Alberobello, è stato tratto il materiale per la costruzione,
utilizzato per la copertura dei trulli. Alberobello è la "Capitale dei Trulli", che con i suoi due rioni, il Monti e l'Aia Piccola , costituisce l'esempio più rappresentativo e pittoresco della "cultura del trullo": solo qui infatti i trulli si ritrovano raggruppati a formare un vero e proprio paese. I Trulli offrono uno spettacolo unico al mondo: essi sono costruiti in pietra a secco e sono composti da un diverso numero di ambienti che vedono sovrastare bianchi muri con tetti conici, di chiancarelle grigie appoggiate l'una sull'altra che vanno man mano restringendosi verso l'alto.
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