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In seguito ai lavori di scavo e di restauro eseguiti nel 1974, ha preso sempre più
corpo la tesi secondo la quale il Santuario della Madonna della Grotta sarebbe
stato in origine luogo di insediamento di una piccola comunità di monaci basiliani.
È noto che in seguito all'editto del 726 dell'imperatore di Bisanzio, Leone
Isaurico, col quale fu avviata la lotta
iconoclastica, giunsero in Puglia molti gruppi di monaci basiliani. Questi
dapprima si disposero nelle vicinanze delle città costiere e in seguito, a
partire dal sec. XI, s'inoltrarono nell'entroterra. Il Santuario della Madonna
della Grotta, quindi, si inscriverebbe in questa pagina storica assai
interessante per tutta la
Puglia, dove dall'VIII secolo in poi trasmigrarono non meno di
50.000 monaci e iconofili. Un'antica tradizione vuole che nella grotta del
Santuario S. Corrado di Baviera abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita,
morendovi il 17 marzo 1155.
In seguito ai già citati restauri, eseguiti nel 1974 dai padri rogazionisti,
attuali proprietari, il Santuario della Madonna della Grotta offre al
visitatore una serie di interessanti testimonianze storiche:
- un affresco bizantino datato fra il 1260 e il 1310, raffigurante un'icona
della Vergine della Deposizione;
- un secondo affresco più antico, esattamente un palinsesto, che rappresenta un
volto, forse di Cristo, di rara bellezza;
- uno splendido pavimento musivo delimitante un preciso luogo di preghiera con
orientamento ad est;
- lo speco di S. Corrado con un archetto del 1200;
- motivi decorativi diversi e due graffiti nella malta del pavimento con motivi
cristologici a ridosso della cripta di S. Corrado.
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