ITINERARI TURISTICI IN PROVINCIA DI TARANTO La città vecchia
Grottaglie non può che voler dire “Diverse grotte” essendo la realtà rupestre la massima attrattiva paesaggistica di questo paese della provincia di Taranto. È il caso però di affermare che qui, le grotte, non suggeriscono solo spunti per un ambientalista, ma costituiscono la più antica traccia della storia di una terra indubbiamente antichissima. il paese appare cinto di mura, di un forte castello episcopio e ricco di un ampio punto di riferimento per le riunioni confessionali (Collegiata o Chiesa Matrice, XIV sec.). Nel XV sec. Il castello sarà utilizzato per scopi militari e parallelamente, nella Collegiata saranno edificate diverse cappelle. L’argilla all’argilla: il XIX sec. conosce lo sviluppo di una ammirevole verve artistica, legata alla produttività della Scuola Ceramica. E un secolo l’ottocento, in cui, malgrado l’impegno di efficienti amministratori ad una ricostruzione, si tende anche alla distruzione: parte dello storico patrimonio artistico cade e, mentre le nuove idee di democrazia appaiono radicarsi, quanto meno all’interno della nuova classe emergente Grottaglie perde una parte di se stessa e del suo trascorso. Durante il fascismo, Grottaglie, come forma di “ristoro” per la perdita della “Porta S. Angelo” ottiene i giardini pubblici, la pretura e la nuova sede della “REGIA SCUOLA D’ARTE CERAMICA”. Massafra ha un variegato assortimento di chiese, da quelle bizantine alle recenti costruzioni anni '70 ed '80. Il percorso è quindi molto articolato e risente dei diversi stili architettonici che si sono susseguiti nel tempo. Di particolare interesse sono: il celeberrimo Santuario della Madonna della Scala, situato nel cuore dell'omonima gravina; la chiesa barocca di S.benedetto e l'antichissima chiesetta di S. Lucia, tappa indispensabile in un tour artistico-culturale. I Monumenti di massafra sono molto interessanti sia per via della loro architettura che per le metodiche utilizzate per preservarli dalle intemperie. L'abitato di Massafra costituisce di fatto un museo a cielo aperto. In queste pagine sono descritte in maniera sommaria alcuni degli edifici e delle costruzioni costituenti il patrimonio architettonico di massafra. In alcuni casi le notizie sono piuttosto ridotte poichè è in corso un'accurata ricerca onde fornire notizie attendibili. LA TORRE DELL'OROLOGIO DI MASSAFRA Ha un'altezza di 22 metri con campane settecentesche e presenta una decorazione baroccheggiante, in sintonia con la chiesa di S. Benedetto. E' situata in piazza Garibaldi, all'inizio di via Vittorio Veneto, con fronte a Via Laterra. E' il simbolo civico del paese, come riferimento popolano. IL CASTELLO DI MASSAFRA Fu un edificio fortificato sotto i Normanni. Esso faceva parte di un grande feudo che nel 1080, con Mottola e Castellaneta, fu assegnato a Riccardo Senescalco. Fu poi Carlo D'Angiò che lo cedette ad Oddone di Soliac. Successivamente appartenne ad altre famiglie feudatarie. La costruzione di questa torre diede al castello una fattura caratteristica ed estremamente originale. Qualche ipotesi fantasiosa ha azzardato che essa fosse stata voluta da Federico Secondo (l'ottagono era infatti il suo simbolo) e fosse in realtà una fortezza lungo la via che va dalla TerraSanta a Castel del Monte; sempre secondo questa tesi il bastione avrebbe ospitato per breve tempo il Sacro Graal recuperato da Re Federico e destinato ad essere ospitato presso Castel del Monte. Il castello ha forma quadrilatera con quattro torri ai lati: tre a forma circolare e l'altra, come già detto, a forma ottagonale (sud-est). Le sue strutture e i suoi motivi architettonici sono comuni ad altri castelli pugliesi: fossato, rampa, archi ogivali, merlature, beccatelli ornati, stemmi in pietra nei due portali, un oratorio, diversi sotterranei, oscuri passaggi segreti, vecchie scuderie, prigioni, una stanza della tortura ed ampi camini. Se di mistero si vuol parlare, scartando fantasie e leggende, è certo che nel castello vi siano numerose stanze inesplorate, chiuse da detriti e macerie. Anche la stanza delle torture è celata da un mistero, si suppone essere collocata nella torre ottagonale, ma la "sala del mutapensiero" (il nome con la quale era conosciuta nell'alto medioevo) di fatto non è mai stata trovata. Nel 1962 crollò la torre sud-ovest, mentre nel 1985 franò una parte del parapetto, che si affaccia sulla gravina. E' stato progettato un organico piano di restauro e di ricostruzione (arch. M. Civita), attualmente in fase esecutiva, dopo un precedente intervento effettuato dalla Sovrintendenza. Di recente, attorno ai primi anni '90, un squadriglia Scout, nell'ambito di alcune sue ricerche archeologiche, si è imbattuta in quello che probabilmente avrebbe potuto essere un cunicolo; la scarsa attrezzatura non ha permesso comunque di procedere più di tanto nelle viscere della terra. Una successiva opera di consolidamento ha bloccato parte degli accessi ed ha dato alla struttura l'assetto definitivo che oggi è possibile ammirare. Nel castello è prevista la sistemazione del Museo del Territorio e gli sforzi dell'Amministrazione sono attualmente rivolti in questa direzione. La storia di Massafra non può prescinedere dai suoi contenuti archeologici. Villaggi rupestri, Necropoli e Cripte affrescate ne evidenziano l'alto contenuto storico - culturale. Il centro urbano di Massafra è infatti sorto come evoluzione delle preesistenti grotte ipogee, pertanto per millenni sono convissuti modelli molto differenti fra loro, dai primi insediamenti rupestri, a quelli del borgo antico sino ad arrivare al moderno centro abitato. Le diverse grotte, gli anfratti e lo scenario delle gravine costituiscono un interessante percorso culturale che permette al visitatore di calarsi in un atmosfera particolare, come se stesse effettuando un viaggio indietro nel tempo sino agli albori della storia. SITO S'ANGELO Una
necropoli edificata sulla roccia. A ridosso dell'area attraversata dalla condotta idrica del
Pertusillo è presente una piccola necropoli, ancora oggi da circoscrivere, con
al centro uno sperone roccioso (nel cui interno è ricavata una probabile tomba a
camera attualmente ostruita). Su di esso è sagomata un'area sacrale utilizzata
molto probabilmente per rituali funebri. A poca ditanza da essa si estende un
piccolo nucleo grottale con una curiosa grotta chiamata "delle navi". Sulle
pareti, sono incisi dei segni distintivi di navi, da cui deriva la denominazione
"delle navi", insieme a croci e iscrizioni greche, di cui è possibile leggerne
una sola traccia superstite. Su un livello superiore a questa grotta ,
inquadrata in uno spiazzo, è situata un'altra grotta con all'interno una
mangiatoia. |