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Il Barocco a Lecce |
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Culla del Barocco pugliese è la città di Lecce, città millenaria, ricca di retaggi messapici, greci, romani, bizantini, normanni, angioini, aragonesi, spagnoli, ma nota soprattutto per la straordinaria presenza di architettura, scultura, pittura barocca. Qui il barocco, movimento artistico sorto tra il 1600/1700 assume caratteristiche particolari, assolutamente uniche ed originali, ed unisce al movimento, alla grandiosità, alla predilezione per gli effetti teatrali, la stupefacente capacità di intagliare nella tenera pietra salentina le forme più incredibili, sempre nuove, sempre uniche, sempre diverse. Passeggiando tra le vie di Lecce si ammirano facciate di chiese e di palazzi che sembrano elaborate di proposito per ottenere effetti non inferiori a quelli di una scenografia teatrale. Si prova stupore dinanzi agli archi, ai festoni, alle ghirlande e ai fregi scolpiti "nell'oro della capitale salentina", quella pietra tenera, "uniforme al sole come miele", asservita alla creatività visionaria degli artisti barocchi. Mentre mala tempora correvano in Puglia e nell'Italia meridionale, a Lecce sbocciava come un fiore nel deserto, un'arte meravigliosa di cui le numerose chiese e palazzi resteranno eterna testimonianza.
Chiesa di S. Croce
Le vicende costruttive della chiesa, in origine annessa al convento dei padri Celestini, hanno individuato nella costruzione del complesso tre fasi ben
distinte. La presenza di quattro colonne servono a scandire
gli spazi che portano al rosone. Inoltre vi sono due nicchie con le statue dei S.S. Celestino e Benedetto e altre che
raffigurano le allegorie della Fede e
della Fortezza. In fine con il
simbolo della Croce si conclude la facciata. L’interno della Basilica ha pianta a croce latina ed è diviso
internamente in tre navate, a loro volta divise da due file di sette colonne;
nelle navatelle si aprono rispettivamente sette cappelle. Il transetto non
aggettante ha due cappelle; su quella di sinistra un portale consente l’uscita
nel chiostro. |