SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA GROTTELLA

COPERTINO

  In località Cigliano la chiesa con la residenza estiva del Vescovo fu edificata da Mons. Cesare   Bovio vescovo di Nardò (1577-1583), in sostituzione dell'antica chiesa diroccata di Santa Maria   della Grottella citata nella visita pastorale del 1473. Successivamente, nel corso del Seicento,   l'ampliamento della chiesa e la realizzazione del convento che permettevano la permanenza in loco   dei Frati Minori Conventuali. Inizialmente “grancia”del Convento di San Francesco intra moenia,   grazie all'intervento di San Giuseppe il Convento della Grottella diventò indipendente così come,   sempre per interessamento dello stesso Santo, evitò di essere chiuso per l'emanazione della Bolla   di Innocenzo X che decretava la chiusura dei piccoli conventi.Attualmente la chiesa presenta la   facciata ‘a capanna' con il portale di modeste dimensioni, uno stemma e il rosone.La struttura   Interna, voltata a botte unghiata, è definita da un impianto longitudinale ad unica navata con altari:   quattro a sinistra titolati a San Leonardo, San Vito, Sant'Eligio e Sant'Antonio e tre a destra: della   SS. Croce, di San Giuseppe Patriarca e di Santa Maria del Carmelo. Oltrepassato l'arco trionfale il   presbiterio con al centro l'altare maggiore attribuito a G. D. Chiarello. Restaurato recentemente,   conserva nella cona la ‘pittura murale' raffigurante la Madonna col bambino. Sempre durante gli   ultimi interventi di restauro, dopo aver spostato dalla mensa il ciborio ligneo, è venuta alla luce una   lastra lapidea scolpita a rilievo che rivela l'immagine di un mascherone. A destra dell'altare   maggiore il cappellone di San Giuseppe da Copertino decorato ‘a stucchi'e realizzato nel 1753 in   seguito alla beatificazione del Santo. Al centro dell'altare la statua raffigurante San Giuseppe da   Copertino in cartapesta che fu commissionata dai Frati Minori Conventuali in occasione della prima   processione (1753) in onore del Santo. L'opera purtroppo ha subito notevoli rimaneggiamenti che   ne hanno alterato l'aspetto originale.Nella parte inferiore dello stesso altare la cassa in cui fu   conservato il corpo del titolare e dono della città di Osimo alla città di Copertino.