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SANTUARIO DI SAN GIUSEPPE COPERTINO(le) |
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Fu
edificato su progetto dell'Arch. Antonio Preite originario del luogo, che portò
a compimento la costruzione nel La
facciata leggermente concava nel centro, è il riflesso del linguaggio artistico
che contraddistingue alcuni esempi di architetture settecentesche che
s'ispirano alla produzione innovativa coeva dell'architetto napoletano
Ferdinando Sanfelice, fratello del Vescovo della diocesi di Nardò Mons. Antonio
Sanfelice. L'interno della chiesa a pianta centrale conserva delle opere il cui soggetto è San Giuseppe da Copertino. Degli ovali con cornici in stucco lungo le pareti curvilinee contengono un ciclo di dipinti su tela raffiguranti episodi riconducibili alla vita del Santo, mentre alle spalle dell'altare maggiore si erge la statua in cartapesta di San Giuseppe da Copertino. Ad evidenziare l'amore rivolto dal
Santo dei voli agli animali, uno dei sentimento che lo accomunano
alla figura di San Francesco, è il motivo Iconografico dell' affresco collocato
nella saletta adiacente la chiesa in cui San Giuseppe protegge due leprotti dai
cacciatori. Il piccolo ambiente a pianta quadrata presenta un ingresso al centro della semplice facciata con timpano triangolare e una antica porticina lignea laterale che si affaccia su v. San Giuseppe. All'interno dell'aula il busto cartaceo raffigurante San Giuseppe con le mani giunte , mentre a destra è appeso il dipinto su tela in cui si decrive la morte di Franceschina Panaca. La scena coglie
l'attimo che precede l'ultimo respiro della donna che miracolosamente vide
apparire dalla finestra il figlio ospite del convento di Assisi. |