SANTUARIO DI SAN GIUSEPPE

COPERTINO(le)

 

  Fu edificato su progetto dell'Arch. Antonio Preite originario del luogo, che portò a compimento la   costruzione nel 1758, in seguito alla beatificazione del Santo nel 1753.

  La facciata leggermente concava nel centro, è il riflesso del linguaggio artistico che   contraddistingue alcuni esempi di architetture settecentesche che s'ispirano alla produzione   innovativa coeva dell'architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, fratello del Vescovo della diocesi   di Nardò Mons. Antonio Sanfelice.

  L'interno della chiesa a pianta centrale conserva delle opere il cui soggetto è San Giuseppe da   Copertino. Degli ovali con cornici in stucco lungo le pareti curvilinee contengono un ciclo di dipinti   su tela raffiguranti episodi riconducibili alla vita del Santo, mentre alle spalle dell'altare maggiore si   erge la statua in cartapesta di San Giuseppe da Copertino.

Ad evidenziare l'amore rivolto dal Santo   dei voli agli animali, uno dei sentimento che lo accomunano alla figura di San Francesco, è il motivo   Iconografico dell' affresco collocato nella saletta adiacente la chiesa in cui San Giuseppe protegge   due leprotti dai cacciatori. Si affaccia sulla piazzetta antistante il Santuario la casa paterna del   Santo patrono.

Il piccolo ambiente a pianta quadrata presenta un ingresso al centro della semplice   facciata con timpano triangolare e una antica porticina lignea laterale che si affaccia su v. San   Giuseppe. All'interno dell'aula il busto cartaceo raffigurante San Giuseppe con le mani giunte ,   mentre a destra è appeso il dipinto su tela in cui si decrive la morte di Franceschina Panaca.

La   scena coglie l'attimo che precede l'ultimo respiro della donna che miracolosamente vide apparire   dalla finestra il figlio ospite del convento di Assisi.