La Chiesa della Madre di Dio e S. Nicolò. L’ex-convento delle Carmelitane Scalze

 

Come nell’attuale Piazza Tancredi venne eretto il monastero dei PP. Carmelitani, accanto alla chiesa dedicata a Santa Maria del Carmine, così nell’isolato, che viuzze e piazze o larghi non più estesi di un fazzoletto, come sopra dettagliatamente specificato, venne edificato il convento delle SS. Carmelitane con l’adiacente chiesa intitolata alla Madre di Dio e S. Nicolò. La fondazione è dei primi del Seicento avvenuta a seguito di legato testamentario del capitano delle milizie imperiali del re di Spagna, Behsario Paladini, del 3 dicembre 1629. E nel rispetto della sua volontà la vedova, Antonia Maresgallo, dei baroni di Arnesano, diede mano alla costruzione degli edifici, monacandovisi ella stessa.
Si perpetuava così in Lecce la tradizione dei lasciti che dovevano servire alla costruzione di luoghi di culto e di raccoglimento.
Ben meritò il Paladini l’iscrizione commemorativa sotto il busto nella chiesa da lui voluta, come espressamente voluto dalle suore del convento che già nel 1631 poteva essere occupato. Evidentemente si erano anche utilizzati, adattandohi, alcuni locali dello stabile di proprietà della stessa famiglia. La chiesa venne eretta subito dopo, ma non prima del 1635, su progetto dell’architetto Marcello non meglio identificato ma attivo in altre costruzioni del Salento.
Il convento funzionò sino al 1791; poi, con la venuta in Italia delle truppe francesi, venne soppresso. . Le ultime religiose trovarono rifugio presso il monastero delle SS. Benedettine di S. Giovanni Battista. Nell’ex convento funzionò l’istituto per sordomuti voluto dal can. Filippo Smaldone e diretto dalle SS. Salesiane (1885). Oggi l’istituzione è operante nell’edificio di nuova costruzione alla Via Giammatteo.