CASTELLI IN PROVINCIA DI LECCE

 

 Castello Angioino (Gallipoli)

  Il Castello Angioino di Gallipoli è uno dei pochi castelli bagnato dalle acque del mare: esso   domina il ponte che dalla città va verso il mare e il porto. L’edificio sovrasta il mare sia a ponente   che a levante e venne costruito proprio a difesa della città. Il castello, fatto costruire nel 1281 da   Carlo I d’Angiò, è un edificio di alto livello dal punto di vista ingegneristico. Il castello nacque su   una struttura già esistente dal 710, quando venne edificata una fortificazione in corrispondenza   dell’unica porta di accesso della città. Al tempo venne costruito solo un torrione e un ponte   levatoio. L'edificio venne staccato dalla città solo nel 1484 quando i veneziani operarono il   ripristino delle mura di Gallipoli e rafforzarono il castello. Nel periodo angioino vennero edificate   tre torri: quella della Bandiera, della Vedetta e della Campana. Le torri erano piuttosto distanti tra   loro e vennero collegate da dei sotterranei. Le mura del castello sono in tufo carparo assemblato   con calce, bolo e pozzolana. Sono opera dell’architetto senese Francesco Martini i beccatelli a più   torri, le coperture a botte e a crociera e la volta a crociera della Torre Grande con spicchi ogivali.

Rif. Tel. 0833.262393 

                                                                     Il Castello di Copertino

 

 Il Castello di Copertino, situato a Nord-Ovest dell'omonima cittadina è sorto in epoca normanna e  sveva e venne completato dagli Angioini nel 1540. Ferdinando D'Aragona, in nome di Carlo V,  cedette il feudo ai Castriota, i quali trasformarono il castello in fortezza aggiungendo i bastoni  esterni su progetto di Evangelista Menga. Con l'estinzione della famiglia Castriota,la Contea  

 venne ceduta dal Viceré di Napoli agli Squrcaifico; quindi per discendenza ai Pinelli, ai Pignatelli  ed infine ai Granito di Belmonte. Il castello è stato eretto per volontà di Alfonso Castriota,  progettato da Evangelista Menga. Una delle più grandi fortezze pugliesi, ha impianto  quadrangolare ai cui vertici si innestano quattro baluardi a lancia. Nel cortile interno corrono  enormi gallerie di collegamento ai bastioni. Il portale, riccamente decorato con rosoni e medaglioni  ricchi di elementi decorativi che rievocano illustri personaggi, ed i poderosi bastioni, sono di  fattura tipicamente rinascimentale. La Cappella di San Marco è interamente affrescata dal

 pittore  manierista Gianserio Strafella e, all'interno degli ambienti residenziali cinquecenteschi,  possiamo  trovare i resti della cappella, con affreschi del quattrocento, rinvenuta durante i lavori di  restauro.

                                                                        Rif.tel. 0832.931612

                                                                      Il Castello di Otranto

 

 Il Castello di Otranto è uno dei vanti della città e di tutta la Puglia. Le sue antiche origini ne  

 fanno uno degli edifici più vecchi di Otranto. Fatto costruire da Ferdinando I d’Aragona tra il 1485 e  il 1498, il castello fu ideato da Ciro Ciri con la consulenza di Francesco di Giorgio Martini. Al tempo  in Piazza Castello, luogo dove si trova l’edificio, si ergevano delle fortificazioni risalenti al periodo  della dominazione sveva con l’aggiunta dei ritocchi operati dai turchi intorno al 1480. Sotto la  giurisdizione aragonese, il castello venne circondato da un alto fossato e Ciri vi fece aggiungere  tre torrioni cilindrici angolari. Sebbene la pianta del castello sia pentagonale, essa risulta piuttosto  irregolare soprattutto a causa dei successivi rifacimenti risalenti al secolo XVI. Nel 1578 infatti, sul  lato dell’edificio che da sul mare, venne aggiunto un bastione a lancia con dei baluardi esterni per  avvistare l’arrivo di navi e flotte nemiche. Sul bastione sono incisi gli scudi gentilizi di Antonio da  Mendoza e di Don Pedro da Toledo, allora signori della città, mentre sul portone d’ingresso è  scolpito lo stemma di Carlo V.

                                                                        Rif.tel.0836.871309                                 

Il castello di Acaya

 

 Acaya, un tempo Segine, è un piccolo villaggio a pochi chilometri da Lecce circondato da una  poderosa cinta muraria di forma quadrangolare, che presenta un'unica apertura rivolta a  mezzogiorno, e da un ampio fossato. Il castello con la sua pianta trapezoidale sorse per volontà  del cavaliere Alfonso d'Acaya intorno al 1506 e successivamente fu trasferito al figlio Giangiacomo  che ne rafforzò le difese dotando Il castello di baluardi e fossato e, tra l'altro, cambiò il nome del  villaggio da Segine in Acaya. Due torrioni circolari ornati di archetti e beccatelli dominano gli  spigoli posti a Nord-Est e Sud-Ovest; il tutto è realizzato in pietra leccese di grana molto fine. Nel  cortile interno si affacciano i depositi, le scuderie e la dimora del feudatario; la severa eleganza di  un tempo è stata fortemente devastata dal degrado: le sale superstiti sono sei; suggestiva è la  sala poligonale a nove lati coperta da una volta a calotta.

 

                                                                      

Il castello di Lecce

 

 Il castello di Lecce occupa la parte centrale dell'abitato ed è formato da due corpi trapezoidali i  irregolari concentrici di epoche diverse. La parte più esterna fu opera dell'architetto Giangiacomo  D'Acaya e sorse intorno al 1539, quella interna è invece di origine normanna che, secondo il  Ferrari, fu fatta costruire dal Tancredi alla fine del XII secolo. I bastioni che circondano l'intero  Castello sono dotati di due entrate: una verso la città e l'altra sul fronte opposto, entrambe  prottette da un ponte levatoio. Ogni parte del Castello è ricca di elementi architettonici decorativi,  la sala superiore, grandiosa ed altissima di forma quadrata, ha la volta sostenuta da colonne  addossate ai quattro angoli. Attualmente il Castello ha mantenuto l'antica struttura, ma richiede  immediati interventi di re.