CASTELLI IN PROVINCIA DI BARI

 

Castel del Monte (Andria)

  Castel del Monte, voluto da Federico II, fu costruito nel 1240 ed è il più famoso fra i castelli svevi   pugliesi. L'edificio possiede una struttura curiosa ad "otto", infatti il perimetro risulta ottagonale   come la forma e il   numero delle torri. Da visitare, in particolare, le sedici sale per il motivo   scultoreo attinente al periodo   classico ma nello stesso tempo moderno, ispirato al gotico   europeo. Dal 1876 è oggetto di restauro da   parte dello Stato Italiano.

  Proprietà: Stato italiano.  Aperto tutti i giorni.   Rif. tel. 0883.

 

                                                                                 Castello di Bari

 

Il Castello di Bari costruito intorno al 1131, fu oggetto di importanti lavori durante il periodo  Angioino, per volere di Carlo I. Successivamente, nel '500, sotto Isabella d'Aragona e sua figlia, fu  edificata la cinta muraria e rimaneggiato il cortile centrale con una scalinata. Fu adibito a carcere e  a caserma nell'Ottocento. Sede attuale della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il  Paesaggio, è sottoposto ad un continuo restauro.

Proprietà:Soprintendenza per i Beni Architettonici.   Rif tel. 080.5286111

 

                                                                             Castello di Trani

 

 Il Castello di Trani costruito nel 1233, presenta una struttura a pianta quadrangolare, con quattro  torri agli angoli e un muro di cinta realizzato da Romualdo Carabarese nel 1249. Nel corso dei  secoli fu rimaneggiato e modificato, prima per garantire una maggiore protezione (munendolo di  cannoniere e due bastioni), e dopo per farlo diventare il Carcere Centrale Provinciale (1832-1844).  Dal 1976 è oggetto di restauri dalla Soprintendenza per i Beni A.A.A.S. della Puglia.

Proprietà: Soprintendenza per i Beni A.A.A.SRif.tel. 0883.503303

 

                                                             Il Castello Normanno-Svevo (Gioia del Colle)

 

 Il Castello Normanno-Svevo è il più importante dei monumenti di Gioia del Colle, uno splendido  maniero costruito in epoca bizantina durante il governo di Riccardo Siniscalco d’Altavilla e  successivamente ampliato sotto Federico II di Svevia. La parte originaria della fortezza risale al  tredicesimo secolo e presenta una pianta quadrangolare con quattro torri, due delle quali, il Mastio  dè Rossi e la Torre Imperatrice, sono ancora in buone condizioni. Il castello fu restaurato

 nel periodo angioino, e successivamente ingrandito dagli Spagnoli che vi aggiunsero dei torrioni  angolari studiati in maniera tale da adeguarsi alle nuove esigenze belliche. Attraversato il ponte  levatoio si accede all’androne mediante un arco ribassato, per poi passare al cortile situato tra il  nucleo svevo e le aggiunte architettoniche cinquecentesche. Giungiamo poi alle sale del forno  monumentale in cui si trova l’accesso alla prigione dell’Imperatrice, ove si narra che Federico II  avesse rinchiuso Bianca Lancia accusandola di tradimento che qui partorì il figlio Manfredi.

Vicino  alla torre detta dei minorenni possiamo ammirare un portale risalente al secolo tredicesimo,  decorato con un arco lunettato finemente scolpito, passiamo poi nel cortile interno ove è situata  una loggia a due archi. Ai piani superiori troviamo delle sale con finestre bifore, in cui è stato  allestito un museo con frammenti di affreschi risalenti al quindicesimo secolo, ed alcuni resti di  una raffigurazione in pietra di Federico II. Il castello ospita il Museo Archeologico Nazionale, che  raccoglie vasellame proveniente dalle necropoli di Monte Sannace e di S. Mola, reperti paleolitici e  neolitici, statuette fittili, punte di lancia, oggetti vari in ferro e bronzo, alcuni vasi dauni e messapici.

                                                     Proprietà:Comune       Rif.tel.080.9981305

                                                                Il castello di Barletta

 

 Il primo documento nel quale è citato Il castello di Barletta risale al 1202.

 Costruito in epoca Normanna subì un primo intervento ad opera di Federico II e successivamente  dall'architetto Pietro d'Angicourt su ordine di Carlo I d'Angiò.
 Nella seconda metà del '200 fu costruita la cappella e rinforzata la cinta muraria con la costruzione  di una torre angolare a pianta circolare.
 Gli Aragonesi intervennero più volte con opere di consolidamento finché Carlo V incaricò  Evangelista Menga di realizzare opere i rafforzamento della difesa sul versante prominente la città;  come descritto nella posta sopra il portale, queste opere si sostanziarono nell'edificazione di  quattro bastioni.

 All'androne del castello si accede tramite un ponte in muratura sulla zona meridionale della  cortina.

 L'androne conduce ad uno splendido cortile a pianta quadrata dal quale tramite una

 scalinata esterna si accede al piano superiore. I puntoni ospitano al loro interno delle enormi  casamatte circolari con volta a calotta e sfiatatoio centrale; questi spazi sono oggi utilizzati come  sale riunioni; infatti l'intero complesso, splendidamente restaurato, è utilizzato come centro  culturale.

 

 Il Castello di Conversano

   

 Costruzione d'origine normanna con la presenza di quattro torri, due quadrangolari normanne,  una poligonale del XV secolo e una cilindrica del XVI secolo. Nel 1600 divenne la dimora degli  Acquaviva, Conti di Conversano.

 Poco distante da Putignano (9 Km) sorge il castello di Marchione, (1730-1740) residenza di

 Giulio  IV di Acquaviva, conte di Conversano

 

                                                                     Il Castello di Monopoli

 Costruito da Enrico IV ed ingrandito da Federico II fu distrutto nel XV sec. dalla popolazione.

 La  prima parte del castello attuale pare sia stata costruita dagli Aragonesi, ristrutturato dagli  Spagnoli  e nel 1552 assunse l'attuale fisionomia.