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CHIESA MADRE CAROVIGNO |
La Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo, si trova nel Centro Storico di Carovigno, sull'asse viario che taglia diagonalmente l'abitato, mettendo in comunicazione Porta Brindisi con Porta Nuova, e precisamente ad angolo tra Via Cattedrale e Via Raffaello Sanzio. E' un monumento che ha subito nel corso dei secoli diversi rifacimenti e pertanto risulta difficile dirne l'origine e lo stile architettonico della prima costruzione. La prima notizia di una Chiesa Madre nel territorio di Carovigno risale ad un documento del XV secolo, ma si presume che la sua origine sia del XIV secolo, in effetti, in parte lo stile della chiesa è tipico di quell'epoca. Originariamente l'ingresso della chiesa era situato in Via Raffaello Sanzio. Questo ci è testimoniato dalla muratura di una porta in corrispondenza dell'attuale altare della Madonna di Belvedere, e dal Rosone sovrastante la stessa porta. Nota anche come chiesa di S. Antonio, l’edificio fu ampliato nel ‘500. Fino al tardo ‘600 lo spazio antistante ha ricoperto il ruolo di piazza cittadina. La chiesa viene descritta ad una navata, ma in origine si presentava a tre navate. Dove sorge attualmente l'entrata principale, fu rilevato un affresco, che ora non esiste più, del 1640, raffigurante la Vergine del Soccorso. Tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800 fu richiesto un luogo di culto più capiente e pertanto, la chiesa fu ampliata. L'ingresso fu aperto in Via Cattedrale, fu costruita una cupola a base ottagonale, molto alta, tanto da superare l'altezza del Castello. Nel 1836 per mancanza di fondi, fu venduto l'oro della madonna per costruire dei contrafforti sul prospetto, capaci di contrastare la spinta delle volte e migliorare la statica dell'edificio. Nell'attuale impianto, il primo altare a sinistra entrando è dedicato a Sant'Antonio da Padova, e vi sono delle nicchie raffiguranti gli episodi di vita del santo. In corrispondenza, sulla destra si trova l'altare dedicato alla Madonna di Belvedere, con la statua. In altre due nicchie, ricavate nelle colonne portanti, alla destra ed alla sinistra dell'altare maggiore, vi sono le statue lignee, che risalgono al 1800, dei Santi Giacomo e Filippo, coprotettori della città, con la Madonna di Belvedere. Sull’altare maggiore è possibile ammirare una tela del Solimene, scuola del Franceschini, risalente al XVIII secolo. |