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Le prime attestazioni
devozionali di Alberobello per i santi Cosma e Damiano si registrano nella
seconda metà del Seicento.
Sembra che il culto per i due santi arànargiri sia stato introdotto nella
minuscola comunità dai possesori del feudo, i conti Acquaviva di Conversano,
con un minuscolo quadro della Madonna di Loreto e dei due fratelli gemelli.
Nell'unica e già esistente chiesetta, inserita nella boscaglia, si riscontrano
dipinti su una delle pareti "imago beatae Virginis sub nomine de Loreto,
cum sancto Cosma ex latere dextro et sancto Damiano ex sinistro".
La coincidenza iconografica spiega, in tal modo, l'introduzione del culto degli
Acquaviva e la volontà degli abitanti di appropriarsene.
Da poco più di due secoli i
bei simulacri mandano in delirio i fedeli il 27 e 28 settembre, giorni dei
festeggiamenti in loro onore. l'attuale chiesa, più volte rimanneggiata, ha
assunto la sua definitiva connotazione dopo il progetto dell'architetto locale
Antonio Curri e nel tempo ampliata e portata all'attuale spendore.
Il tema visivo prevalente è il neoclassicismo. la facciata (1885) scandita da
lunghe lesene e da colonne scanalate con capitelli corinzi e da due colonne
lisce romane con capitelli di stile composito, è riconquistata dai campanioli
sovrastati da cupoline a piramide quadrate.Dicciasette gradini
invitano al prònao; la porta dell'artista Adolfo Rollo raffigura una pagina
meravigliosa del Vangelo: le Beatitudini. Sul battente di sinistra dall'alto si
scorgono i poveri, i mansueti, coloro che piangono e quelli che hanno fame e
sete di giustizia; sul battente destro i misericordiosi, i puri di cuore, i
pacifici e i sofferenti.
Il portale è ornato con le quattro virtù morali, mentre i medaglioni
simboleggiano le virtù teologali; cinque volti di uomini guradano cinque volti
di donne: sono i rappresentanti anonimi della Chiesa. In posizione eretta sono
raffigurati Matteo, Luca, Isalia e Geremia a sinistra è Marco Giovanni,
Ezechiele e Daniele a destra.
Nella lunetta del portico, Gesù crocifisso è tra la Madre, san Giovanni, i santi
Pietro e Paolo, Cosam e Damiano, sono bassorilievi del Maestro Rollo; suo è il
crocifisso pensile sull'altare centrale e le figure giganti collocate nei
bracci della Chiesa.
L'altare di rosso porfirico, nel paliotto anteriore, annuncia il mistero
pasquale di Gesù, la Morte,
la Resurezione
(fra i trulli) e l'Ascensione; i pannelli laterali raffigurano l'Annunciazione
e la Pentecoste,
mentre nel trittico posteriore, l'artista Giuseppe Pirrone offre in sintesi la
celebrazione del Concilio Vaticano II dove si riconoscono i pontefici Giovanni
XXIII e Paolo VI, Atenagora, i cardinali Ottaviani, Tisserant, Felici ...
Un'iscrizione mosaico dorato,
"Pascha immolatus est Cristus Exultabunt Santi Cosam et Damianus in gloria
exunte Concilio Vaticano II", ricorda che Gesù si è sacrificato per noi,
che l'altare è dedicato ai santi Medici e la sua erezione corrisponde al
perioodo della conclusione dei lavori del Concilio Vaticano II.
Dicciasette gradini
invitano al prònao; la porta dell'artista Adolfo Rollo raffigura una pagina
meravigliosa del Vangelo: le Beatitudini. Sul battente di sinistra dall'alto si
scorgono i poveri, i mansueti, coloro che piangono e quelli che hanno fame e
sete di giustizia; sul battente destro i misericordiosi, i puri di cuore, i
pacifici e i sofferenti.
Il portale è ornato con le quattro virtù morali, mentre i medaglioni
simboleggiano le virtù teologali; cinque volti di uomini guradano cinque volti
di donne: sono i rappresentanti anonimi della Chiesa. In posizione eretta sono
raffigurati Matteo, Luca, Isalia e Geremia a sinistra è Marco Giovanni,
Ezechiele e Daniele a destra.
Nella lunetta del portico, Gesù crocifisso è tra la Madre, san Giovanni, i santi
Pietro e Paolo, Cosam e Damiano, sono bassorilievi del Maestro Rollo; suo è il
crocifisso pensile sull'altare centrale e le figure giganti collocate nei
bracci della Chiesa.
L'altare di rosso porfirico, nel paliotto anteriore, annuncia il mistero
pasquale di Gesù, la Morte,
la Resurezione
(fra i trulli) e l'Ascensione; i pannelli laterali raffigurano l'Annunciazione
e la Pentecoste,
mentre nel trittico posteriore, l'artista Giuseppe Pirrone offre in sintesi la
celebrazione del Concilio Vaticano II dove si riconoscono i pontefici Giovanni
XXIII e Paolo VI, Atenagora, i cardinali Ottaviani, Tisserant, Felici ...
Un'iscrizione mosaico dorato,
"Pascha immolatus est Cristus Exultabunt Santi Cosam et Damianus in gloria
exunte Concilio Vaticano II", ricorda che Gesù si è sacrificato per noi,
che l'altare è dedicato ai santi Medici e la sua erezione corrisponde al
perioodo della conclusione dei lavori del Concilio Vaticano II.
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